Nel giorno dedicato alla Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, la fraternita del Terz’Ordine Carmelitano di Rimini ha vissuto una grazia che rimarrà nella memoria spirituale della comunità: la professione perpetua di Natascia, Daniela e Serena.

In un clima di silenzio orante, la loro risposta definitiva al Signore si è intrecciata con

la presenza discreta e materna di Maria, che da sempre guida i passi di chi desidera abitare il Carmelo.

Con questo gesto hanno confermato la loro appartenenza alla grande Famiglia Carmelitana, assumendo la vocazione a vivere in atteggiamento contemplativo, nella preghiera quotidiana, nella fraternità e nel servizio, secondo il modello luminoso della Vergine Maria e del profeta Elia. Alla loro intercessione hanno affidato la propria volontà, perché il cammino intrapreso le conduca alla perfezione della carità cristiana. La professione perpetua diventa così per loro non solo un atto liturgico, ma un orientamento stabile dell’esistenza: un “sì” che si rinnova ogni giorno, nella fedeltà silenziosa e nella disponibilità a lasciarsi trasformare dallo Spirito.

La comunità insieme al padre carmelitano Willy Singo Shaba e don Lauro Bianchi ha accompagnato questo momento con commozione e gratitudine, riconoscendo che ogni vocazione è un dono che non appartiene solo a chi lo riceve, ma a tutta la famiglia carmelitana.

La celebrazione è proseguita con la processione per alcune vie di Rimini: un cammino silenzioso e orante, come a lasciare che la protezione di Maria si posasse sulla città e che la gioia di questo evento raggiungesse ogni persona.

Rimini 16 luglio 2026